Il bene torna “comune” – Fondazione Con il Sud

La linea di intervento è finalizzata alla valorizzazione dei beni di pregio storico, artistico e culturale e al loro utilizzo come momento di coinvolgimento delle comunità del Mezzogiorno nelle scelte che incidono sul proprio futuro. La Fondazione intende investire sulla “fiducia di rete”, chiedendo ad amministratori e proprietari di “aprire” i beni al maggior numero possibile di proposte di valorizzazione da parte del terzo settore e di affidare al procedimento di valutazione della Fondazione la scelta della migliore candidatura. In questo modo potrà trovare concreta applicazione il principio della coesione sociale e potrà continuare ad essere rafforzata la capacità delle organizzazioni di ascoltare la comunità e di proporre soluzioni migliorative per il proprio territorio.

I progetti di valorizzazione dovranno prevedere, nel pieno rispetto della tutela della integrità del valore storico e artistico dei beni, interventi di valorizzazione in grado di dare continuità alla vocazione storica del bene o di assegnare ad essi una nuova lettura innovativa.
Non potranno essere considerati ammissibili interventi contrari all’uso e alle destinazioni previste nei vigenti regolamenti o piani urbanistici.

Saranno considerate particolarmente meritevoli le proposte in grado di:
– integrare i progetti di valorizzazione con interventi di inclusione sociale;
– prendere in considerazione, dandone adeguata lettura e testimonianza, i bisogni della comunità di riferimento e le valutazioni da essa espresse;
– garantire profili di continuità e sostenibilità sul piano operativo ed economico.

Sono considerati ammissibili solo immobili o loro porzioni. Gli immobili candidati non devono essere già utilizzati o affidati a terzi e devono essere idonei per la realizzazione di attività socio-culturali, economicamente sostenibili, che potranno essere proposte per la loro valorizzazione. Potranno essere prese in considerazione anche le aree archeologiche solo se adattabili, anche in termini di vincoli e di spazi disponibili, allo svolgimento di attività di carattere socio-culturale e comprensive di spazi coperti. Potranno essere prese in considerazione chiese o edifici religiosi solo se non più adibiti al culto. I beni dovranno inoltre essere di indiscusso valore storico, artistico e culturale: a tal fine saranno considerati tali tutti i beni per i quali sarà vigente, al momento della presentazione della candidatura, il vincolo secondo le normative in materia. In caso di assenza di vincolo, il pregio storico-artistico e culturale dovrà essere attestato da adeguata documentazione.

La Fondazione mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore un importo massimo complessivo di 4 milioni di euro, che sarà utilizzato in funzione della qualità delle proposte ricevute.

Il Bando è svolto in due fasi distinte e successive. Nella prima fase (‘procedura di selezione dei beni’) la Fondazione procederà, sulla base delle candidature pervenute, a selezionare i beni con caratteristiche coerenti con le finalità del presente Bando e a pubblicare un’adeguata documentazione che consenta agli enti del terzo settore di elaborare le proprie idee di intervento su di essi.
Nella seconda fase (‘selezione delle proposte di intervento’) la Fondazione raccoglierà le proposte formulate dagli enti del terzo settore e procederà, secondo le proprie metodologie di valutazione, alla definizione di una graduatoria dei progetti pervenuti. Nel limite delle risorse complessivamente disponibili, per ogni bene sarà sostenuto il progetto che abbia ottenuto la migliore valutazione, comunque non inferiore a 60/100

La prima fase del Bando, denominata “procedura di selezione dei beni”,  è dedicata alla individuazione dei beni di interesse storico, artistico e culturale che, nella fase successiva del Bando (‘selezione delle proposte di intervento’), potranno essere oggetto delle proposte di valorizzazione da parte degli enti del terzo settore.
Durante la ‘procedura di selezione dei beni’ tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati), che dispongano della legittima ed effettiva proprietà di uno o più beni immobili aventi le caratteristiche richieste, potranno procedere a candidarli.
Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo 2018.
La Fondazione si riserva di chiudere in anticipo il periodo di candidatura qualora fosse raggiunto un numero sufficiente di beni selezionati.

La seconda fase del Bando denominata “selezione delle proposte di intervento” prevede l’invio delle proposte progettuali esclusivamente on line, alla Fondazione entro le ore 13:00 del 27 luglio 2018, debitamente compilate e corredate degli allegati previsti, attraverso la piattaforma CHÀIROS messa a disposizione dalla Fondazione al seguente link: https://fondazioneconilsud.chairos.it

Per chiarimenti si può scrivere esclusivamente al seguente indirizzo email: iniziative@fondazioneconilsud.it
o di contattare telefonicamente l’ufficio Attività Istituzionali al numero 06/6879721 (interno 1) nelle fasce di assistenza previste:
lunedì, mercoledì, venerdì: dalle 9.00 alle 13.30
martedì e giovedì: dalle 14.30 alle 17.30
Unicamente per problemi tecnici inerenti la nuova piattaforma CHÀIROS è possibile scrivere all’indirizzo dedicato: comunicazioni@chairos.it.

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